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L'eremita del Pop.
Si chiama Luca Urbani, è un artista particolarissimo
e a lunghi tratti geniale ed è uno che sin da
quando è nato, al posto del sangue, ha avuto
la musica Pop che gli scorreva nelle vene. Forse il
nome in se stesso può non dire molto
alla stragrande maggioranza delle persone, ma se vi
dico che è la voce solista dei Soerba, già
le nebbie si diradano per molti. E se a qualcuno ancora
la memoria fa cilecca, non mi resta che dire il titolo
di una sua canzone: "I am Happy".
Ora vi sarete ricordati certamente di lui; nel 1998
bastava accendere radio o tv per imparare giorno dopo
giorno il motivetto del brano in questione. Visto? Ve
lo dicevo che lo avreste ricordato tutti... certo...
a patto di non essere stati ibernati nel 98...
Ecco per voi un bell'articolo per i nostalgici, da assumere
prima dei pasti, abbinato alla strepitosa intervista
che Luca ha rilasciato ai microfoni di Estraradio!
Nasce a Monza (Mi) il 26 febbraio 1974, e già
a 14 anni inizia a suonare in una band, dando voce a
quello che sarà il filo conduttore della sua
futura vita artistica e non: il Pop elettronico. La
vera svolta arriva nel 1992, quando conosce Gabriele
D'Amora, e con lui fonda i Soerba. La grande occasione
di Luca arriva nel '96, quando il gruppo ha l'opportunità
di aprire un concerto dei Bluvertigo (in quell' occasione
con loro suonava anche Lele Battista, cantante dei La
Sintesi). Ancora due anni di duro lavoro e arriva il
contratto con la Polygram. Il passo che lo separa dal
successo è breve, molto breve, forse troppo.
Tra lo stupore di tutti, il primo singolo "I am
happy" (tratto dall' album "Playback"
con la produzione artistica di Morgan dei Bluvertigo)
diventa in breve la canzone italiana più ascoltata
in radio e in tv, dimostrando una cosa fondamentale:
la musica in cui Luca crede fermamente, funziona e può
incontrare il difficile gusto del pubblico.
Per Luca ormai le porte dello star system italiano sono
più che aperte, i Soerba vincono nella sezione
"Giovani" l'edizione del 1998 della "Festa
del Disco" con il brano "Fuori di testa"
e partecipano a "Sanremo Giovani", fino ad
arrivare a febbraio dell' anno successivo ad esibirsi
sul palco dell'Ariston, nella 49esima edizione del Festival
di Sanremo con il brano "Noi non ci capiamo".
Arriva nel 2001 il secondo cd, "La vittoria dei
cattivi", nato dal sodalizio del Soerba con la
Mescal.
In quel periodo la vita musicale di Luca risulta a dir
poco attivissima: collabora con Lele dei "La Sintesi",
con Garbo, con Alice, e soprattutto con Morgan e i Bluvertigo,
diventando anche coautore de "L'assenzio",
canzone appunto che i Bluvertivo porteranno al 51°
festival di Sanremo.
Nel mentre, i Soerba si scioglievano, lasciando un grosso
vuoto nel cuore dei fans... ma niente paura, è
notizia di pochi giorni fa, i Soerba sono tornati, per
portarci tanto sano, caro, e soprattutto amato Pop.
Alice ha detto di Luca: "ho voluto coinvolgere
Luca Urbani dei Soerba nel mio cd perché apprezzo
molto il suo modo di scrivere, la sua spiccata attenzione
a cogliere certi aspetti della vita in modo del tutto
vivace".
Morgan ha detto di Luca: "trovo che l'autore di
questi testi, di questi pezzi sia assolutamente geniale.
Non diteglielo, perchè si monta la testa..."
Andy dei Bluvertigo sempre su Luca: "i Soerba che
producono un suono fresco e un nuovo modo di vedere
le cose anche nei testi... le parole sono usate diversamente...
non c'e' terra, non c'e' acqua, non c'e' vento, non
c'e'.... spirito e anima".
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