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Fluo...
Il nome la dice già lunga...
Diminutivo di fluorescente, come il trucco che Ramon
mette sugli occhi. La band nasce appunto da un'idea
sua, per dare un tocco di colore in più alla
musica; i quattro si sono affiatati subito e Garbo li
ha adottati per i propri concerti.
Ma i Fluo sono ben più di questo: alle tastiere
c'è Piero Massaro, già conosciuto nell'ambiente
per aver calpestato i palchi con i Soerba; alla batteria
Alessandro Chiara, musicista e maestro del suo strumento
nonostante la giovane età; il più giovane
del gruppo è Luca Princiotta, il chitarrista
che suona per il piacere di crearsi un harem; infine,
al basso, Ramon, il dj della situazione, infatti alla
fine di ogni concerto non resiste alla tentazione di
mettere qualche hit degli '80, alla consolle in loco.
Anno 2005: novità in casa Fluo.
La line up si rinnova, alla batteria arriva Dario Carli,
reduce da esperienze pluriennali nel campo della musica
con artisti del calibro di Zucchero, Alexia e Jestofunk.
Alle tastiere invece, per ora, si cimenta l'Uomo invisibile,
ovvero un buon minidisc che emana sequenze che legano
molto bene con il minimalismo dei tre musicisti, ottenendo
così un suono più essenziale ed urbano.
Il trio sta cercando in gran segreto il "quarto
uomo" o meglio sarà una donna la possibile
voce per un progetto autonomo.
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